Acquisizione
Il termine viene utilizzato per indicare, in diverse discipline, l’atto che porta ad ottenere il possesso di un diritto su un valore fungibile (beni facilmente sostituiti con altri della stessa tipologia).
Mantenendo questo postulato, in ambito finanziario (finanza aziendale straordinaria), è un’operazione la quale un’impresa (società controllante o holding) diventa proprietaria (società target, dopo l’acquisizione) di un’altra impresa (società controllata o entità giuridica che rimane legalmente separata dall’acquirente) mediante l’acquisto di azioni, o quote societarie, dell’impresa acquisita.
Mentre, nelle pratiche commerciali, si intendono gli atti volti al procacciamento di contratti di fornitura che si dividono in contratti verso i fornitori (assicurare la disponibilità di merci o servizi) e in contratti verso i clienti (garantire una stabile potenzialità di vendita).
L’acquisizione avviene tramite leve finanziarie che sfruttano il capitale proprio, capitale di terzi o entrambi.
Le operazioni di acquisizione (prevede più fasi ad esempio la diligence contabile, fiscale, legale, ecc.), nel diritto anglosassone, è nota con l’acronimo M&A (Mergers and Acquisitions) ovvero Fusioni e Acquisizioni; vista la complessità che posso assumere determinate operazioni di acquisizione è possibile prevedere l’intervento di un advisor (persona o società che fornisce consulenze nel settore economico e finanziario, a privati o nell’ambito di un’impresa, per seguire e guidare la scelta del prodotto più adatto agli obbiettivi delle operazioni intraprese) che assiste la holding o l’impresa acquirente.