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Estimo

Dottrina estimativa

È la disciplina, della scienza economica, che fornisce gli strumenti teorici e metodologici per la valutazione di beni per i quali non esiste un apprezzamento univoco (stima).

La dottrina estimativa è articolata in:

  • Estimo generale (concetti e procedimenti applicabili a tutte le categorie e situazioni);
  • Estimo speciale: riguarda categorie specifiche di beni e può essere diviso in:
    • Estimo civile (fabbricati e aree fabbricabili);
    • Estimo rurale (aziende agrarie e quanto connesso: terreni, fabbricati rurali, scorte, miglioramenti fondiari);
    • Estimo forestale (boschi e il legname in essi presente).
    • Estimo commerciale e industriale: che si occupa di (aziende commerciali e industriali);
  • Estimo legale (la stima è vincolata da precise norme di legge come nel caso di espropri, successioni o servitù).
  • Estimo catastale (Catasto e il suo aggiornamento).

La stima avviene tramite elementi razionali associati ad ha carattere scientifico identificando e analizzando le caratteristiche del bene da valutare e del mercato di riferimento. Per questo ci sono alcuni principi da seguire per effettuare una stima oggettiva:

  • il valore dipende dallo scopo o ragione pratica del giudizio di stima;
  • il prezzo è il fondamento del giudizio di stima;
  • la previsione è il carattere (caratteristica di ciò che è insito in qualcosa, che non è separato da esso e che ne condivide l'essenza) immanente del giudizio di stima;
  • il giudizio di stima è ordinario e comparativo.

L’estimo immobiliare, data la complessità nel pronunciare giudizi di valore relativi ai beni immobili, avviene tramite i postulati estimativi (proposizioni non dimostrate che si considerano vere in base all’esperienza, al senso comune, alla conoscenza e all’evidenza), rappresentati da:

  • Postulato del prezzo: è il fondamento del giudizio di stima;
  • Postulato della previsione: è il carattere immanente del giudizio di stima.
  • Postulato dello scopo: dipende dallo scopo della stima;
  • Postulato dell’ordinarietà: l’oggettività e generalmente valida se formulata sulla base della teoria dell’ordinarietà;
  • Postulato della comparazione: il metodo estimativo è unico perché basato sulla comparazione.

Dai postulati estimativi si procede decidendo il metodo di stima:

  • Metodo del confronto di mercato (‟Market comparison approach” o ‟Marchet approach”);
  • Metodo finanziario (Income approach);
  • Metodo del costo (Cost approach).

Una volta deciso il metodo di stima si procede nell’individuare i criteri estimativi per la definizione le basi del valore (aspetti economici):

  • valore di mercato;
  • valore di costo;
  • valore di surrogazione o di sostituzione;
  • valore di trasformazione;
  • valore complementare;
  • valore equo (fair value);
  • valore di credito ipotecario;
  • valore assicurabile;
  • valore di vendita forzata o di liquidazione;
  • valore di realizzo;
  • valore di locazione;
  • Valore di credito ipotecario;
  • Valore di uso;
  • Valore di investimento;
  • Valore speciale;
  • Valore di speranza (Hope value);

Questi criteri sono quelli presenti nel Codice delle Valutazioni Immobiliari (art. 120-duodecies del Testo unico bancario) che, secondo la legge italiana, è un’opera di sistema condivisa dagli enti del Comitato tecnico scientifico di Tecnoborsa (Listino della Borsa Immobiliare a servizio di una città intelligente).