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Capitale sociale

Il capitale sociale è il capitale versato dai soci fondatori per la creazione della società ed è utilizzato nelle attività dell'impresa.

Durante la vita della società, il capitale può essere modificato nel suo ammontare, mediante un’apposita delibera dell’assemblea straordinaria dei soci e una modifica dello statuto.

L’aumento del capitale è una scelta libera da parte degli organi amministrativi della società mentre la riduzione del capitale può avvenire sia per una scelta libera sia per necessità, perchè imposta dalla legge, nel caso in cui vi siano perdite che abbiano intaccato il capitale sociale di oltre un terzo.

La società dovrà essere ricapitalizzata se, per effetto delle perdite, il capitale dovesse subire una riduzione oltre il limite legale; in questo caso, l’assemblea ha l’obbligo di deliberare la riduzione ed il contemporaneo aumento del capitale, per un importo non inferiore al minimo legale.

Il capitale sociale viene chiamato anche capitale di rischio perché nel caso di fallimento dell'azienda, rappresenta una garanzia per il soddisfacimento del debito.

Il capitale può essere modificato solo dopo aver avuto il consenso dell'assemblea dei soci fondatori e aver apportato le modifiche allo statuto.

Nelle S.p.A., l'aumento del capitale avviene o emettendo nuove azioni o incrementando il valore nominale di quelle esistenti.

Il capitale può essere formato dai beni tangibili (beni fisici) e da beni intangibili (beni d'intelletto e finanziari).